{"id":6302,"date":"2017-07-27T18:48:00","date_gmt":"2017-07-27T18:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/servotecnica.com\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/"},"modified":"2023-04-21T13:43:28","modified_gmt":"2023-04-21T13:43:28","slug":"guida-pratica-ai-sensori-di-posizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/","title":{"rendered":"Guida pratica ai sensori di posizione"},"content":{"rendered":"\n<p>Questo documento \u00e8 per ingegneri, tecnici e studenti &#8211; pensato specialmente per chi ha bisogno, in poco tempo, di apprendere le basi su controllo di posizione e sensori di posizione. Il documento \u00e8 deliberatamente sintetico e mira a dare una visione d\u2019insieme piuttosto che trattare l\u2019argomento approfonditamente.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Terminologia<\/h2>\n\n<p>Noi ingegneri amiamo i tecnicismi &#8211; questo ci aiuta a differenziarci dai comuni mortali. Sfortunatamente, un lessico eccessivamente tecnico rende poco comprensibile, per un ingegnere specializzato in un\u2019area, affrontare tematiche proprie di un\u2019altra. Il controllo di posizione non fa eccezione, iniziamo quindi a fare un po\u2019 di chiarezza con la terminologia.<\/p>\n\n<p>Ingannevolmente, alcuni sensori, solitamente sensori di prossimit\u00e0, sono in effetti switch di prossimit\u00e0 dal momento in cui determinano la presenza o l\u2019assenza di un oggetto. Questo vuol dire che generano un semplice output digitale on\/off invece che una misurazione continua della posizione. In questo documento, ci focalizzeremo su tipologie di sensori vere e proprie e non sugli switch. In altre parole, sensori che generano un segnale (solitamente elettrico) commisurato ad un posizionamento lungo un range di misura.<\/p>\n\n<p>Deceptively, some sensors, usually proximity sensors, are proximity switches from the moment they determine the presence or absence of an object. This means they generate a simple digital on\/off output instead of a continuous position measurement. This paper will focus on true sensor types and not switches. In other words, sensors that generate a signal (usually electrical) commensurate with positioning along a measurement range.<\/p>\n\n<p>Ci sono anche altri termini che si riferiscono alla posizione (lineare e rotativa): dislocazione, angolo, posizione angolare, rotazione, rotativo, lineare &#8211; ancora una volta, per le finalit\u00e0 di questo documento, useremo il termine generico \u201cposizione\u201d per coprire geometrie sia lineari sia angolari.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-rotativo.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6273\" width=\"-493\" height=\"-328\" srcset=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-rotativo.webp 1024w, https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-rotativo-768x512.webp 768w, https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-rotativo-700x468.webp 700w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-lineare.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6270\" width=\"-507\" height=\"-282\" srcset=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-lineare.webp 1024w, https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-lineare-768x427.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 1 &#8211; Sensore di posizione lineare (destra) e rotativo (sinistra)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Quasi tutti i sensori di posizione, possono inoltre essere considerati come sensori di velocit\u00e0. Dal momento in cui la velocit\u00e0 si pu\u00f2 definire come rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo, allora, ogni sensore di posizione la cui posizione \u00e8 aggiornata frequentemente \u00e8, di fatto, anche un sensore di velocit\u00e0. La velocit\u00e0 pu\u00f2 essere determinata facilmente da tipici sistemi di controllo moderni differenziando l\u2019output del sensore in relazione al tempo o, pi\u00f9 semplicemente, contando le variazioni di posizione rispetto al tempo.\u00a0<\/p>\n\n<p>Tutti i sensori di posizione possono essere classificati come assoluti o incrementali. L\u2019output generato da un sensore incrementale cambia al variare della posizione. Contrariamente, i sensori assoluti producono un segnale che \u00e8 proporzionale alla posizione reale sia ferma sia in movimento. Un test efficace per determinare se un sensore \u00e8 assoluto o incrementale \u00e8 osservare cosa succede all\u2019accensione. Se c\u2019\u00e8 un segnale di posizione reale senza alcun movimento, allora il sensore in questione \u00e8 un sensore assoluto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Basi sulla misurazione della posizione<\/h2>\n\n<p>Forse, il giorno che hanno fatto teoria della strumentazione non eri a lezione; quando hanno spiegato accuratezza, risoluzione, ripetibilit\u00e0 e tutte quelle cose. Non ti preoccupare, sei in buona compagnia. Molti ingegneri hanno dimenticato oppure mai veramente compreso questo argomento. La terminologia e i &#8211; piuttosto esoterici &#8211; concetti tecnici applicati alla strumentazione sono confusi. Ci\u00f2 nonostante, questi sono importanti per selezionare il sensore di posizione pi\u00f9 adatto alla tua applicazione. Sbaglia questa scelta e potresti trovarti a pagare molto di pi\u00f9 del dovuto per i tuoi sensori di posizione; sbaglia nell\u2019altro senso e il tuo prodotto o sistema di controllo potrebbe mancare di performance fondamentali.&#13;\n&#13;\nPer iniziare, alcune definizioni:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019accuratezza di un sensore \u00e8 la misura dell\u2019esattezza del suo output<\/li>\n\n\n\n<li>La risoluzione \u00e8 la misura del pi\u00f9 piccolo incremento o decremento di posizione misurabile dal sensore.<\/li>\n\n\n\n<li>La precisione \u00e8 il grado di ripetibilit\u00e0 del sensore<\/li>\n\n\n\n<li>La linearit\u00e0 \u00e8 la differenza tra l\u2019output e la posizione effettiva misurata dal sensore.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Per capire la differenza tra accuratezza e precisione possiamo utilizzare l\u2019analogia di una freccia tirata su un bersaglio. L\u2019accuratezza descrive quanto la freccia \u00e8 vicina al centro.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/definizione-di-accuratezza-e-precisione-sensori-di-posizione.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6276\" width=\"490\" height=\"216\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 2 &#8211; un tiro accurato (sinistra) e dei tiri precisi (destra)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Se venissero lanciate molte frecce, la precisione equivarrebbe alla dimensione del raggruppamento delle frecce. Se tutte frecce sono raggruppate insieme, il gruppo \u00e8 considerato preciso o, in altre parole, molto ripetibile.&#13;\nUn sensore di posizione perfettamente lineare \u00e8 anche molto accurato. Per molte applicazioni, la linearit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata come equivalente all\u2019accuratezza.&#13;\nQuindi \u00e8 tutto chiaro, basta mettere a specifica dei sensori molto accurati e risolvi ogni problema.&#13;\nSfortunatamente, questo approccio presenta alcune criticit\u00e0. Primo, i sensori ad elevata accuratezza sono molto costosi. Secondo, i sensori ad elevata accuratezza richiedono un\u2019installazione molto attenta il ch\u00e9 potrebbe non essere agevole per via di vibrazioni, espansione termica differente o, pi\u00f9 probabilmente, per i costi che ne derivano. Terzo, alcuni tipi di sensori ad elevata accuratezza sono delicati e potrebbero soffrire di malfunzionamento o avarie se esposti ad ambienti ostili.<\/p>\n\n<p>La strategia ottimale \u00e8 di specificare quanto necessario &#8211; niente di pi\u00f9, niente di meno. Per esempio, per un sensore di posizione di un flussometro industriale, la linearit\u00e0 non sar\u00e0 un requisito fondamentale dal momento in cui \u00e8 probabile che le caratteristiche del flusso del fluido siano squisitamente non lineari. Pi\u00f9 verosimilmente, sar\u00e0 importante la ripetibilit\u00e0 al variare delle condizioni ambientali. Va notato che, in molte applicazioni, risoluzione e ripetibilit\u00e0 sono spesso pi\u00f9 importanti della linearit\u00e0.<\/p>\n\n<p>In una macchina utensile a controllo numerico (CNC), ad esempio, \u00e8 presumibile che sia l\u2019accuratezza sia la precisione siano requisiti chiave. Di conseguenza, un sensore di posizione con elevata accuratezza (linearit\u00e0), risoluzione ed elevata ripetibilit\u00e0, saranno requisiti fondamentali anche in ambienti sporchi e umidi e senza interventi di manutenzione per lunghi periodi di tempo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipologie comuni di sensori di posizione<\/h2>\n\n<p>I sensori di posizione sono impiegati in una grande variet\u00e0 di applicazioni industriali e commerciali, da applicazioni aerospaziali e per la Difesa fino ad applicazioni <em>low-cost<\/em> quali automotive ed elettrodomestici. In effetti, subito dopo la misurazione della temperatura, nella nostra vita, la misurazione della posizione \u00e8 la seconda propriet\u00e0 pi\u00f9 importante da misurare.&#13;\nC\u2019\u00e8 una stupefacente variet\u00e0 di sensori di posizione tra cui scegliere al giorno d\u2019oggi, ma come si sceglie quello giusto? Questa sezione delinea le principali tipologie di sensori analizzandone principali debolezze e punti di forza.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"300\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-di-posizione-per-difesa.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6279\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 3<\/em> \u2013 I sensori di posizione vengono impiegati in ambito aerospaziale e difesa<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Potenziometri<\/h2>\n\n<p>Nonostante il trend verso i sensori contactless, i potenziometri (pots) rimangono i sensori di posizione pi\u00f9 comuni. Questi, misurano una caduta di tensione in corrispondenza dello spostamento dei contatti elettrici lungo la traccia resistiva; ne consegue che la posizione \u00e8 proporzionale alla tensione in uscita. I potenziometri sono disponibili in forme rotative, lineari o curvilinee e sono solitamente compatti e leggeri e variano da qualche centesimo per le versioni pi\u00f9 semplici fino ad arrivare a 200$ per le versioni ad elevata precisione. Linearit\u00e0 inferiori a 0.01% sono possibili attraverso la rifilatura laser della traccia resistiva.<\/p>\n\n<p>I potenziometri sono particolarmente indicati per applicazioni con cicli d\u2019utilizzo modesti, ambienti gentili e performance rilassate. Sfortunatamente, i potenziometri sono sensibili ad usura, specialmente in ambienti con elevate vibrazioni e\/o con particelle estranee come polvere e sabbia che a lungo andare abraderebbero la traccia resistiva. Dispositivi di qualit\u00e0 pi\u00f9 elevata stimano la durata in termini di numero di cicli, ma spesso si trascurano gli effetti delle vibrazioni.<\/p>\n\n<p>Deve essere inoltre tenuto in considerazione che i datasheet dei potenziometri spesso dichiarano \u201crisoluzioni infinite\u201d. Se questo \u00e8 vero in linea teorica, dal momento in cui molti sistemi di controllo richiedono informazioni digitali, la risoluzione effettiva sar\u00e0 quella data dal convertitore da analogico a digitale (il quale deve essere incluso tra le voci di costo).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/potenziometro-single-turn.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6291\" width=\"292\" height=\"272\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 4<\/em> &#8211; un comune potenziometro <em>single-turn<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Stranamente, i potenziometri vengono classificati come \u201cdispositivi semplici\u201d in alcune applicazioni relative alla sicurezza in ambito aerospaziale, medicale e petrolchimico. Questo significa che pur essendo soggetti a diversi tipi di guasti, essi non sono soggetti alla stessa progettazione rigorosa e controllo da parte degli organismi di certificazione dei sensori elettrici. \u00c8 una stupida ma reale situazione che rende difficile la sostituzione di potenziometri inaffidabili in alcune applicazioni.<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza<\/strong>: basso costo, semplici, compatti, leggeri, possono essere resi accurati&#13;\n<strong>Punti di debolezza<\/strong>: usura, vibrazioni, corpi estranei, temperature estreme<\/p>\n\n<p>Ulteriori approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/true-cost-potentiometers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The True Cost of Potentiometers<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/engineers-dislike-potentiometers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Why do engineers dislike potentiometers?<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sensori Ottici<\/h2>\n\n<p>I sensori ottici vengono solitamente chiamati encoder e sono una forma comune di sensori di posizione che variano da semplici dispositivi dal costo di qualche euro fino a sensori di precisione che possono arrivare a 10,000 euro. Tutti questi dispositivi sono accumunati dallo stesso principio: un fascio di luce \u00e8 puntato attraverso o sopra un reticolo (grating), la luce derivante viene misurata con un foto-rilevatore e di conseguenza un segnale di posizione viene generato.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/disco-ottico-usato-dai-sensori-ottici-per-misurare-angolo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6288\" width=\"582\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/disco-ottico-usato-dai-sensori-ottici-per-misurare-angolo.jpg 1024w, https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/disco-ottico-usato-dai-sensori-ottici-per-misurare-angolo-768x253.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 5<\/em> &#8211; un sensore ottico utilizza un disco ottico per misurare l\u2019angolo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Gli encoder rotativi sono ampiamente disponibili, tipicamente con 50-50.000 count\/giro e sono testati per funzionare bene in applicazioni in ambienti normali. Tuttavia, in ambienti pi\u00f9 severi, se le lenti o il sistema di grating viene oscurato da particelle esterne come terra, trucioli o acqua, non sar\u00e0 possibile effettuare la misurazione.<\/p>\n\n<p>Nella selezione di un sensore ottico, \u00e8 importante sapere che se il valore citato del sensore \u00e8 1,000 count\/giro, questo non vuol dire che l\u2019accuratezza sia 1\/1000th \/ giro. \u00c8 importante inoltre leggere attentamente il datasheet del sensore, specialmente con kit di montaggio e dischetti che richiedono estrema precisione in fase di assemblaggio per evitare contaminazioni.&#13;\nSe l\u2019encoder ha un disco di vetro, il dispositivo avr\u00e0 una resistenza limitata a shock e vibrazioni.<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza:<\/strong> elevata risoluzione, elevata accuratezza se assemblato correttamente, ampiamente disponibile&#13;\n<strong>Punti di debolezza:<\/strong> corpi esterni, guasti catastrofici senza preavviso, shock, temperature estreme.<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/optical-encoders-versus-inductive-encoders\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Optical Encoders Vs. Inductive Encoders<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sensori Magnetici<\/h2>\n\n<p>Tutti i sensori magnetici utilizzano un principio di misura simile: quando un magnete si muove in relazione ad un ricettore magnetico, il campo magnetico cambia in proporzione al loro spostamento relativo. Una forma comune sono i sensori di Hall, disponibili in chip. Sono spesso utilizzati per automotive e applicazioni con motori elettrici che richiedono performance di misurazione modeste.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/illustrazione-sensori-di-hall.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6297\" width=\"677\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/illustrazione-sensori-di-hall.webp 1000w, https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/illustrazione-sensori-di-hall-768x223.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 677px) 100vw, 677px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 6<\/em> &#8211;\u00a0I sensori di Hall sono la tipologia di sensori magnetici pi\u00f9 comuni<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Grazie alla tolleranza ai corpi esterni, i sensori magnetici risolvono molte delle problematiche che si possono incontrare con i dispositivi ottici. Ci\u00f2 nonostante, questi sensori vengono impiegati raramente per applicazioni richiedenti elevata accuratezza, a causa dell\u2019isteresi magnetica e la necessit\u00e0 di avere una meccanica di precisione tra la parte in rotazione e quella statica. Ogni datasheet deve essere letto attentamente nelle parti relative a tolleranze di installazione, coefficiente di temperatura e temperatura operativa.<\/p>\n\n<p>Un\u2019ulteriore considerazione \u00e8 la prossimit\u00e0 dei materiali magnetici o cavi elettici. I magneti potrebbero infatti attrarre particelle estranee e una delle cause di guasto \u00e8 proprio l\u2019accumulo nel tempo di materiali quali trucioli e particelle. Solitamente, i sensori magnetici non rappresentano la prima scelta per applicazioni in ambienti ostili o condizioni di shock a causa della nota fragilit\u00e0 dei nuovi magneti al neodimio (NdFeB).<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza:<\/strong> discretamente robusti, la maggior parte dei liquidi non hanno effetto&#13;\n<strong>Punti di debolezza:<\/strong> temperatura, isteresi, meccanica di precisione, fonti vicine di ferro e DC, fonti in DC e basse performance per impatti e shock.&#13;\n&#13;\nApprofondimenti:<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/inductive-versus-magnetic-position-sensors\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Magnetic Vs. Inductive Position Sensors<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sensori Magnetostrittivi<\/h2>\n\n<p>Questi sensori utilizzano un fenomeno poco comune, presente in alcuni materiali, chiamato magnetostrizione. Quando un magnete arriva in prossimit\u00e0 di un materiale, fa s\u00ec che l\u2019energia passi attraverso il materiale da riflettere. La posizione pu\u00f2 essere calcolata dal momento in cui riceve un impulso di energia per spostarsi avanti e indietro su una striscia di materiale magnetostrittivo &#8211; solitamente un cavo sottile o una striscia.<\/p>\n\n<p>Quasi tutti i sensori magnetostrittivi sono lineari perch\u00e9 la delicata striscia magnetostrittiva va tenuta in un \u201cinvolucro\u201d quale un estruso di alluminio. Questa protezione fa s\u00ec che i dispositivi magnetostrittivi non temano usura o problematiche legate alla durata e che possano essere utilizzati in applicazioni ad altra pressione come, ad esempio, i martinetti idraulici.&#13;\nOgni sensore deve essere calibrato dal costruttore e questo, combinato all\u2019<em>housing<\/em> di precisione, rende i sensori magnetostrittivi relativamente costosi. Questa tecnica \u00e8 inoltre sensibile ad ogni altro disturbo durante il tempo di volo (TOF), solitamente la temperatura.&#13;\nI datasheet dei magnetostrittivi, solitamente stimano l\u2019accuratezza a temperatura costante, gli ingegneri dovranno quindi considerare questo aspetto usando i coefficienti di temperatura stimati.&#13;\nIl sottile materiale magnetostrittivo \u00e8 delicato e l\u2019assemblaggio su entrambe le estremit\u00e0 \u00e8 un\u2019operazione critica. Tirando le conclusioni, possiamo dire che i sensori magnetostrittivi non dovrebbero essere scelti per ambienti severi o con vibrazioni.<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza:<\/strong> robusti, ottimi per impiego ad altra pressione, la percentuale di accuratezza migliora con la lunghezza&#13;\n<strong>Punti di debolezza:<\/strong> abbastanza costosi, shock. Effetti dovuti al variare della temperatura, inaccurati sulle brevi distanze (&lt;100mm).&#13;\n&#13;\nApprofondimenti:<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/inductive-versus-magnetic-position-sensors\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Magnetic Vs. Inductive Position Sensors<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensore-magnetostrittivo.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6282\" width=\"284\" height=\"267\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 7<\/em> &#8211;\u00a0I sensori Magnetostrittivi sono quasi sempre lineari<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sensori Capacitivi<\/h2>\n\n<p>Un condensatore \u00e8 un dispositivo elettronico in grado di accumulare carica. Tipicamente, presenta due piastre conduttive separate da un isolante. La quantit\u00e0 di carica che il condensatore pu\u00f2 immagazzinare varia in relazione alla dimensione delle piastre, la percentuale della loro sovrapposizione, la distanza e la permeabilit\u00e0 del materiale tra le piastre. Nella sua forma pi\u00f9 semplice, un sensore di posizione capacitivo, misura la distanza tra le piastre. Lo sfasamento \u00e8 tipicamente nell\u2019ordine di grandezza di 1mm per la misurazione di carico, sforzo e pressione.<\/p>\n\n<p>Un\u2019altra forma viene utilizzata per sensori di posizione nelle quali una serie di piastre vengono tagliate o incise lungo l\u2019asse di misura. Nel momento in cui un\u2019altra piastra si muove perpendicolarmente, la capacit\u00e0 dei circuiti attraverso gli assi varia indicando le posizioni relative delle due parti. I sensori di posizione capacitivi sono poco comuni e usati raramente in applicazioni legate alla sicurezza. Sfortunatamente, come la sovrapposizione delle piastre ecc., la capacit\u00e0 cambia anche con temperatura, umidit\u00e0, materiali limitrofi e corpi estranei, i quali rendono sfidante la progettazione di un sensore di posizione stabile e molto accurato.<\/p>\n\n<p>Abbiamo lavorato su sensori, automazione ed elettronica per quasi 30 anni. Dobbiamo ancora incontrare un ingegnere progettista che sia contento di aver scelto un sensore di posizione capacitivo. I sensori capacitivi hanno una pessima reputazione tra ingegneri esperti ed \u00e8 improbabile che vengano scelti per applicazioni legate alla sicurezza. Alcuni produttori hanno smesso di parlare di \u201ccapacitivi\u201d, preferendo termini alternativi come charge storage, charge coupling o effetti elettrici su materia offuscata. Non va bene. Ci sono cos\u00ec tante cose che possono andare storte che \u00e8 meglio evitarli a meno che tu non abbia bisogno di elevate accuratezza di misura in applicazioni molto stabili e in condizioni ambientali controllate.<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza:<\/strong> compatti, bassa potenza&#13;\n<strong>Punti di debolezza:<\/strong> elevati coefficienti di temperatura e umidit\u00e0, sensibili a materiali estranei, tolleranze limitate in installazione&#13;\n&#13;\nApprofondimenti:<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/a-comparison-of-inductive-and-capacitive-position-sensors\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A Comparison of Capacitive and Inductive Position Sensors<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Induttivi tradizionali<\/h2>\n\n<p>I sensori tradizionali di posizione basano il loro funzionamento su principi di induzione e sono stati utilizzati per pi\u00f9 di 100 anni. Hanno un\u2019eccellente reputazione per operazioni sicure ed affidabili in condizioni difficili il ch\u00e9 li rende una scelta quasi obbligatoria in molte applicazioni legate alla sicurezza.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/sensori-induttivi-tradizionali.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6285\" width=\"468\" height=\"305\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 8<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0I sensori\u00a0Induttivi tradizionali, hanno un&#8217;ottima reputazione per quanto riguarda il funzionamenti sicuri e affidabili<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>I sensori di posizione lineari vengono solitamente appellati come trasformatori a riluttanza variabile o Linear Variable Displacement Transducer (LVDT). Le varianti rotative sono conosciute come synchros, resolver o RVDT. Gli LVDT usano una costruzione una particolare configurazione del trasformatore con almeno tre bobine: uno primario e due secondari. Il rapporto del segnale indotto indica la posizione dell\u2019asticella relativa alla bobina. Questa tecnica rapporto-metrica \u00e8 la chiave dell\u2019elevato grado di stabilit\u00e0 e delle prestazioni di misura dell\u2019LVDT.&#13;\nMentre i sensori ottici e magnetici richiedono circuiti elettrici adiacenti al punto di rilevamento, i sensori a induzione posso dislocare l\u2019elettronica lontano dal punto di rilevamento, il ch\u00e9 permette di posizionare il sensore in ambienti ostili e l\u2019elettronica in ambienti pi\u00f9 benevoli.&#13;\nAd ogni modo, a causa della costruzione dell\u2019avvolgimento del trasformatore, tendono ad essere grossi, ingombranti e costosi<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza<\/strong>: elevata accuratezza, affidabilit\u00e0, ambienti estremi, largamente disponibili&#13;\n<strong>Punti di debolezza<\/strong>: costosi, ingombranti, pesanti&#13;\n&#13;\nApprofondimenti:<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/articles\/traditional-inductive-position-sensors-versus-new-generation-zettlex-sensors\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Traditional Inductive Vs. New Generation Inductive Sensors<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nuova generazione di induttivi o IncOder<\/h2>\n\n<p>La nuova generazione di sensori induttivi &#8211; spesso definiti come IncOder\u00a0\u2013 usano lo stesso principio dei tradizionali sensori induttivi, quindi offrono buone performance di misura senza contatto in ambienti severi. Tuttavia, invece che usare ingombranti bobine di avvolgimento, questi sensori usano circuiti stampati su substrati flessibili o rigidi.<\/p>\n\n<p>Il passaggio ad avvolgimenti stampati porta altri vantaggi:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una significativa riduzione dei costi di produzione, dimensione e peso<\/li>\n\n\n\n<li>Maggior flessibilit\u00e0 nella forma<\/li>\n\n\n\n<li>Eliminazione di fonti di inaccuratezza proprie del processo di avvolgimento<\/li>\n\n\n\n<li>Complesse geometrie di misura come rilevamento di posizione curvilineo, 2D e 3D<\/li>\n\n\n\n<li>Possono essere posizionati sensori multipli nello stesso posto usando una scheda multistrato (es: sensori ridondanti in applicazioni legate alla sicurezza)<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/incoder-di-nuova-generazione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6294\" width=\"555\" height=\"290\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 9<\/em>\u00a0&#8211; Nuova generazione di incOder a induzione<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Solitamente, le performance dell\u2019EMC sono tanto buone tanto quelle dei resolver o degli LVDT. Questo \u00e8 evidenziato dai dispositivi induttivi di nuova generazione per il settore aerospaziale e della difesa.<\/p>\n\n<p><strong>Punti di forza:<\/strong> elevata accuratezza, affidabilit\u00e0, robustezza,&#13;\n<strong>Punti di debolezza:<\/strong> pi\u00f9 costosi dei potenziometri<\/p>\n\n<p>Approfondimenti:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.zettlex.com\/products\/incoder\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">IncOder Inductive Encoders<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Errori comuni<\/h2>\n\n<p>La lista seguente elenca gli errori pi\u00f9 comuni che gli ingegneri fanno in relazione ai sensori di posizione:<\/p>\n\n<p><strong>Non tenere in considerazione i costi di un guasto al sensore.<\/strong> Tutti gli ingegneri voglio scegliere una soluzione low cost. Questo per\u00f2 non vuol dire scegliere semplicemente il sensore pi\u00f9 economico. Come regola generale, il costo del guasto di un sensore sul campo, \u00e8 destinato ad essere un problema maggiore e spesso pi\u00f9 costoso di un sensore di posizione.<\/p>\n\n<p>In altre parole, a conti fatti, selezionare un sensore che non si guasti sul campo risulter\u00e0 essere sempre la scelta migliore in termini economici. Inoltre, c\u2019\u00e8 sempre la natura del guasto da tenere in considerazione. Un sensore che non funziona correttamente e che si arresta, \u00e8 solitamente meglio di un sensore in avaria che produce una lettura sbagliato ma credibile. Le conseguenze di una lettura sbagliata in termini di costo e sicurezza, possono essere addirittura superiori di quelle di un sensore che semplicemente smette di funzionare o che ti da un errore.<\/p>\n\n<p><strong>Non capire la differenza tra ripetibilit\u00e0, risoluzione e accuratezza<\/strong>. Rileggi la sezione 3 e assicurati di aver compreso le basi. \u00c8 importante evitare l\u2019errore (spesso diffuso dalla stessa industria dei sensori di posizione) di confondere risoluzione e accuratezza. Solo perch\u00e9 un encoder produce un milione di counts\/giro, non vuol dire che esso sia accurato per un milionesimo di rivoluzioni. Al contrario, in molte applicazioni, spesso il requisito chiave \u00e8 la ripetibilit\u00e0 e quindi, non \u00e8 necessario mettere a specifica sensori con elevata accuratezza (=costi elevati).<\/p>\n\n<p><strong>Combinazione errata sensore-ambiente.<\/strong> L\u2019uomo ha trovato diversi modi per sfruttare la maggior parte dei fenomeni fisici base per misurare la posizione attraverso l\u2019utilizzo di tecniche ottiche, magnetiche, capacitive, resistive e induttive. Ogni tecnica ha la sua propria forza e debolezza. Come regola generale, non scegliere:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sensori resistivi (potenziometrici), ottici o capacitivi per ambienti sporchi o umidi. Condensazione e ghiaccio superficiale in attrezzatura all\u2019aperto sono una delle cause principali di avaria.<\/li>\n\n\n\n<li>Sensori ottici, magnetici o capacitivi con applicazioni con range di temperatura esteso (la maggior parte non funzioner\u00e0 sopra i 125\u00b0C).<\/li>\n\n\n\n<li>Sensori magnetici dove sono richieste performance ad elevate prestazioni, a meno ch\u00e9 non sia anche possibile eliminare i campi magnetici e predisporre un supporto meccanico di precisione per il sensore.<\/li>\n\n\n\n<li>Potenziometri in applicazioni con vibrazioni forti o prolungate. Questo perch\u00e9 i suoi contatti striscianti elettrici sono soggetti a guasti e usura dati da microscopici movimenti indotti da un sacco di vibrazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>Derivare una misura invece che misurare direttamente<\/strong>. Nella progettazione di un sensore di posizione, \u00e8 buona norma misurare la posizione dell\u2019oggetto a cui si \u00e8 interessati. In altre parole misurarne la posizione direttamente. Prova a non dedurre o calcolare la posizione di un componente attraverso la misurazione di un altro componente come potrebbe essere un ingranaggio alla fine della linea di trasmissione o la posizione di un motore. \u00c8 probabile che ci sia gioco, spazi, variazione da parte a parte, guasto meccanico, dilatazioni termiche differenziali\/contrazioni, ecc. che ne comprometterebbero inevitabilmente il grado di misura della performance e l\u2019affidabilit\u00e0.<\/p>\n\n<p><strong>Dimenticare cavi e connettori.<\/strong> Cavi e connettori sono una delle cause primarie di guasti al sensore. Assicurati che siano presi in considerazione in ogni progetto e soprattutto che siano sollevati da sforzi in tutte le applicazioni che incontrano movimento, shock e vibrazioni.<\/p>\n\n<p><strong>Non leggere le diciture in piccolo del datasheet.<\/strong> Quella dei sensori di posizione \u00e8 un\u2019industria competitiva. Sfortunatamente, questo ha portato alcuni produttori a tenere un atteggiamento un po\u2019 troppo furbo con le specifiche tecniche. Spesso la fanno franca perch\u00e9 sanno che molti ingegneri non avranno letto un documento come questo. La conseguenza \u00e8 che i sensori verranno pubblicizzati con, per esempio, una risoluzione di 10,000 count\/rev &#8211; senza per\u00f2 indicare l\u2019accuratezza. Un altro esempio, \u00e8 un sensore con una risoluzione incredibilmente alta ma con molta meno ripetibilit\u00e0 &#8211; in altre parole, molta risoluzione ma anche un sacco di rumore in output. Il trucco \u00e8 non farsi ingannare da numeri in evidenza nel datasheet &#8211; leggi le diciture in piccolo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere un sensore di posizione<\/h2>\n\n<p>Il primo, nonch\u00e9 pi\u00f9 importante, passo per scegliere un sensore di posizione consiste nell\u2019essere molto chiari sulle performance che si necessitano, con focus particolare sui valori di risoluzione, ripetibilit\u00e0 e linearit\u00e0. Esagerare questi valori porter\u00e0 alla selezione di un prodotto inutilmente costoso. Il trucco \u00e8 trovare un sensore che calza a pennello per l\u2019utilizzo che se ne deve fare al minor costo complessivo &#8211; ricordandosi, in fase di configurazione, di aggiungere una tolleranza per eventuali guasti sul campo.<\/p>\n\n<p>Puoi usare la seguente check-list per assicurarti di aver preso in considerazione tutti gli aspetti importanti nelle tue specifiche. Fornire questi dati ad un costruttore di sensori di posizione insieme ad un disegno tecnico dell\u2019ingombro, far\u00e0 s\u00ec che si pongano le basi necessarie per la tua discussione:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Geometria<\/strong> &#8211; per esempio, o lineare o rotativo o curvilineo o 2D o 3D<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Spazio dell\u2019ingombro<\/strong> &#8211; punti di fissaggio meccanici, posa cavi e ingombri<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tipo di misura<\/strong> &#8211; incrementale o assoluta<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fondo scala<\/strong> &#8211; per esempio, 360 gradi o 600mm<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Risoluzione<\/strong> &#8211; in altre parole, la pi\u00f9 piccola variazione che deve essere misurata &#8211; per esempio 0,1 gradi o 0,2mm<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ripetibilit\u00e0<\/strong> &#8211; in altre parole, la stabilit\u00e0 della misurazione in termini di ritornare allo stesso punto &#8211; ad esempio ripetibilit\u00e0 = +\/- 0,025mm<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Linearit\u00e0<\/strong> &#8211; lo scarto massimo consentito da una lettura perfettamente accurata. Faresti meglio a pensare attentamente a questo aspetto dal momento in cui ci siamo resi conto che spesso quel che conta veramente in molte applicazioni \u00e8 la ripetibilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Range di temperatura a riposo e di funzionamento<\/strong> &#8211; -40\u00b0C +85\u00b0C \u00e8 il pi\u00f9 comune<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alimentazione elettrica<\/strong> &#8211; per esempio, 5V, 12V o 24V<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Output elettrico<\/strong> &#8211; ad esempio dati seriali, impulsi, 0-10V, 4-20mA<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cose poco comuni<\/strong> &#8211; come &#8211; &#8220;vogliamo tenere il consumo energetico pi\u00f9 basso possibile\u201d oppure \u201c\u00e8 per immersione in acido solforico bollente\u201d o ancora \u201cstiamo utilizzando un dispositivo capacitivo e abbiamo problemi di affidabilit\u00e0\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Zettlex<\/h2>\n\n<p>Zettlex\u00a0progetta e costruisce sensori per la precisa misurazione di posizione o velocit\u00e0 in ambienti difficili. I sensori di posizione sfruttano una tecnologia priva di contatto unica per la trasmissione di elevate accuratezza e affidabilit\u00e0 di misura in condizioni difficili. I nostri sensori di posizione induttivi vengono impiegati per servo controlli, servo motori e interfacce utente in ambito medicale, difesa, aerospaziale, industriale, marino, sport motoristici e pertrolchimico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo documento \u00e8 per ingegneri, tecnici e studenti &#8211; pensato specialmente per chi ha bisogno, in poco tempo, di apprendere le basi su controllo di posizione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12121,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[987],"tags":[],"class_list":["post-6302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-motion-blog-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Questo documento \u00e8 per ingegneri, tecnici e studenti &#8211; pensato specialmente per chi ha bisogno, in poco tempo, di apprendere le basi su controllo di posizione [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Servotecnica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-07-27T18:48:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-04-21T13:43:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/blog-general.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"633\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Servotecnica\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Servotecnica\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/\",\"url\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/\",\"name\":\"Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp\",\"datePublished\":\"2017-07-27T18:48:00+00:00\",\"dateModified\":\"2023-04-21T13:43:28+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/408c4f3086f9f1bdcdb927497cc83f5a\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp\",\"contentUrl\":\"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp\",\"width\":1200,\"height\":633},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Guida pratica ai sensori di posizione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/\",\"name\":\"Servotecnica\",\"description\":\"Servotecnica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/408c4f3086f9f1bdcdb927497cc83f5a\",\"name\":\"Servotecnica\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/718e843be741239bfe18d39bc81e410e348189cb6a82687c12d3d76aa031836b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/718e843be741239bfe18d39bc81e410e348189cb6a82687c12d3d76aa031836b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Servotecnica\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/servotecnica.com\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica","og_description":"Questo documento \u00e8 per ingegneri, tecnici e studenti &#8211; pensato specialmente per chi ha bisogno, in poco tempo, di apprendere le basi su controllo di posizione [&hellip;]","og_url":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/","og_site_name":"Servotecnica","article_published_time":"2017-07-27T18:48:00+00:00","article_modified_time":"2023-04-21T13:43:28+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":633,"url":"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/blog-general.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Servotecnica","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Servotecnica","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/","url":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/","name":"Guida pratica ai sensori di posizione - Servotecnica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp","datePublished":"2017-07-27T18:48:00+00:00","dateModified":"2023-04-21T13:43:28+00:00","author":{"@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/408c4f3086f9f1bdcdb927497cc83f5a"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#primaryimage","url":"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp","contentUrl":"https:\/\/servotecnica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Guida-pratica-ai-sensori-di-posizione.webp","width":1200,"height":633},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/guida-pratica-ai-sensori-di-posizione\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Guida pratica ai sensori di posizione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#website","url":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/","name":"Servotecnica","description":"Servotecnica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/408c4f3086f9f1bdcdb927497cc83f5a","name":"Servotecnica","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/718e843be741239bfe18d39bc81e410e348189cb6a82687c12d3d76aa031836b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/718e843be741239bfe18d39bc81e410e348189cb6a82687c12d3d76aa031836b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Servotecnica"},"sameAs":["https:\/\/servotecnica.com"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6302"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6982,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6302\/revisions\/6982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/servotecnica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}